La Magna Grecia

La Magna Grecia, termine che letteralmente significa "Grande Grecia", si riferisce alle aree dell'Italia meridionale che furono intensamente colonizzate da popolazioni greche a partire dal VIII secolo a.C. Questa regione storica includeva parti dell'attuale Calabria, Puglia, Basilicata, Campania, e Sicilia.

Le colonie greche della Magna Grecia furono fondate in un periodo in cui la Grecia stessa stava sperimentando un sovrappopolamento e una carenza di risorse, spingendo molte comunità a cercare nuove terre. Queste colonie non erano semplici avamposti, ma divennero città- stato indipendenti e fiorenti, come Taranto, Siracusa, Reggio Calabria, e Crotone. Leggi tutto >>

Parmenide e la Scuola Eleatica

Parmenide fondò a Velia (Elea) la Scuola Eleatica, un movimento filosofico che includeva filosofi come Zenone di Elea, famoso per i suoi paradossi. La scuola si concentrava sulla logica e sulla filosofia della natura, enfatizzando l'importanza del ragionamento deduttivo e della riflessione interna. 
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L'Area Archeologica di Velia, nel territorio di Ascea, conserva i resti dell'antica Elea, una delle più importanti città della Magna Grecia.

Fondata dai Greci provenienti da Focea nel VI secolo a.C., Elea divenne un importante centro commerciale, culturale e filosofico. Qui operarono Parmenide e Zenone, protagonisti della celebre Scuola Eleatica.

Oggi il percorso archeologico permette di attraversare secoli di storia, dalla città greca alla Velia romana, fino alle trasformazioni medievali dell'Acropoli.

La storia di Elea e Velia

Elea fu fondata tra il 540 e il 535 a.C. da coloni greci provenienti da Focea, città della Ionia sulla costa dell'attuale Turchia.

Grazie alla posizione sul mare e all'abilità dei Focei nella navigazione e nei commerci, la città conobbe un lungo periodo di prosperità.

Elea divenne anche uno dei principali centri culturali della Magna Grecia. È legata soprattutto ai filosofi Parmenide e Zenone, esponenti della Scuola Eleatica, che ebbe una profonda influenza sullo sviluppo della filosofia occidentale.

La città mantenne nel tempo una notevole autonomia e stabilì stretti rapporti con Roma, alla quale fornì sostegno navale durante le guerre puniche.

Nell'88 a.C. Elea divenne municipio romano e assunse il nome di Velia.

Cosa vedere nell'Area Archeologica di Velia

Il sito archeologico è distribuito tra la città bassa, le pendici della collina e l'Acropoli.

Tra i principali monumenti e aree di interesse si trovano:

  • la Necropoli di Porta Marina Sud;

  • il complesso di Masseria Cobellis;

  • le Terme Romane;

  • l'Asklepieion;

  • le Terme Ellenistiche;

  • la Casa degli Affreschi;

  • Porta Rosa;

  • il Teatro;

  • l'Acropoli.

Porta Rosa

Porta Rosa è il monumento più celebre di Velia.

Fu riportata alla luce nel 1964 dall'archeologo Mario Napoli e deve il suo nome alla moglie dello scopritore.

Nonostante la denominazione tradizionale, il monumento non era propriamente una porta della città: si tratta di un viadotto ad arco che permetteva di collegare diversi settori dell'abitato attraverso il promontorio.

L'arco, costruito a secco con blocchi di pietra arenaria, appartiene alla grande riorganizzazione urbanistica della città avvenuta alla fine del IV secolo a.C.

L'Acropoli di Velia

L'Acropoli occupa la parte più alta e occidentale del promontorio.

L'area fu utilizzata fin dalle prime fasi della colonia greca e in seguito assunse una funzione prevalentemente sacra.

Sul terrazzo superiore sorgeva probabilmente un grande santuario dedicato ad Atena.

Nel corso dei secoli l'Acropoli continuò a essere utilizzata e trasformata. Oggi vi si trovano anche testimonianze di epoca medievale, tra cui la Torre angioina, la Cappella Palatina e la Chiesa di Santa Maria in Portosalvo.

Il Teatro

Il teatro si trova sulle pendici dell'Acropoli e sfrutta la naturale inclinazione della collina.

La struttura oggi visibile deriva in gran parte da rifacimenti di epoca romana e poteva accogliere circa 2.000 spettatori.

La sua posizione panoramica ne fa uno dei punti più suggestivi del percorso archeologico.

L'Asklepieion e le terme

Velia conserva importanti testimonianze legate alla medicina e alla cura del corpo.

L'Asklepieion era un complesso ellenistico organizzato su più terrazze e interpretato come santuario dedicato ad Asclepio, dio della medicina.

Nella stessa zona si trovano le Terme Ellenistiche e, più in basso, le Terme Romane, testimonianza della continuità delle pratiche legate al benessere e alla salute durante le diverse fasi della città.

La Casa degli Affreschi

La Casa degli Affreschi è una grande abitazione risalente ai primi decenni del II secolo a.C.

Si sviluppava attorno a due cortili e comprendeva numerosi ambienti, alcuni dei quali decorati con pitture parietali a motivi geometrici, vegetali e figurativi.

È una delle testimonianze più interessanti della vita privata delle famiglie più importanti della città.

Velia e la Scuola Eleatica

La fama dell'antica Elea è strettamente legata alla filosofia.

Qui vissero e operarono Parmenide e Zenone, i due principali rappresentanti della Scuola Eleatica.

Il loro pensiero influenzò profondamente la filosofia greca successiva e costituisce ancora oggi uno degli elementi che rendono Velia un luogo particolarmente importante nella storia della cultura occidentale.

Visitare Velia

Il Parco Archeologico di Velia fa parte dei Parchi Archeologici di Paestum e Velia.

Il biglietto dei Parchi comprende l'accesso all'Area Archeologica di Velia, al Parco Archeologico di Paestum e al Museo Archeologico Nazionale di Paestum.

Per informazioni pratiche su trasporti e accesso puoi consultare la pagina Come raggiungere Velia.

Prima della visita è consigliabile verificare sul sito ufficiale dei Parchi eventuali variazioni degli orari e delle modalità di accesso.

Velia, parte bassa della Città

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