
La mappa dell’area archeologica di Paestum permette di comprendere l’organizzazione dell’antica città di Poseidonia-Paestum e di individuare i principali monumenti prima e durante la visita.
L’area archeologica visitabile si estende oggi per circa 27 ettari all’interno dell’antica cinta muraria. Templi, spazi pubblici, abitazioni e strade raccontano le trasformazioni della città durante le epoche greca, lucana e romana.
Come era organizzata l’antica Paestum
Fin dalla fondazione di Poseidonia, all’inizio del VI secolo a.C., la città venne organizzata secondo un preciso progetto urbanistico.
Una rete di strade delimitava gli spazi destinati alle diverse funzioni della città: i santuari, le aree politiche e pubbliche e i quartieri destinati alle abitazioni.
L’organizzazione urbana venne modificata nel corso dei secoli, soprattutto dopo la fondazione della colonia romana di Paestum nel 273 a.C., ma molte caratteristiche dell’impianto precedente continuarono a essere riconoscibili.
Il Santuario meridionale
Nella parte meridionale dell’area archeologica si trova il più grande santuario dell’antica Poseidonia.
Qui sorgono due dei monumenti più celebri di Paestum:
-
Tempio di Hera, conosciuto anche come Basilica;
-
Tempio di Nettuno.
Intorno ai due grandi templi erano presenti altari, piccoli edifici sacri e altri spazi destinati alle attività religiose.
Il Tempio di Hera è il più antico dei grandi templi conservati, mentre il Tempio di Nettuno, completato intorno al 460 a.C., rappresenta una delle più importanti testimonianze dell’architettura dorica della Magna Grecia.
L’Agorà greca
Procedendo verso nord si raggiunge il cuore politico dell’antica Poseidonia: l’Agorà.
In questa vasta area si trovavano alcuni degli edifici più importanti per la vita pubblica della città greca.
Tra i monumenti ancora riconoscibili figurano:
-
Ekklesiasterion, destinato alle assemblee dei cittadini;
-
Heroon, probabilmente dedicato alla memoria dell’eroe fondatore della città.
L’Agorà occupava uno spazio molto più ampio rispetto al successivo Foro romano.
Il Foro romano
Dopo la fondazione della colonia latina nel 273 a.C., una parte dell’antica Agorà venne trasformata nel Foro romano.
La grande piazza divenne il nuovo centro politico, amministrativo, religioso e commerciale di Paestum.
Intorno al Foro si trovavano numerosi edifici, tra cui:
-
il Comizio;
-
la Basilica romana;
-
le tabernae, destinate alle attività commerciali;
-
il Macellum, il mercato della città;
-
edifici religiosi e strutture legate alla vita pubblica.
Poco distante si trova anche l’Anfiteatro romano, oggi visibile soltanto in parte.
Il Santuario settentrionale e il Tempio di Atena
Nella zona settentrionale della città si trova il santuario dedicato ad Atena.
Al centro dell’area sorge il Tempio di Atena, costruito intorno al 500 a.C. e un tempo conosciuto anche come Tempio di Cerere.
Intorno al grande tempio erano presenti altari, piccoli edifici sacri, fosse votive e altre strutture collegate alle attività del santuario.
I quartieri abitativi
A ovest della grande via che attraversa l’area archeologica si estendevano importanti quartieri residenziali.
Le strutture oggi maggiormente visibili appartengono soprattutto all’età romana, ma gli scavi hanno dimostrato che molte abitazioni furono costruite sopra edifici precedenti di epoca greca e lucana.
Le case permettono quindi di osservare direttamente la lunga continuità dell’abitato e le trasformazioni avvenute nel corso dei secoli.
Le mura e le porte di Paestum
L’antica città era circondata da una monumentale cinta muraria, conservata per gran parte del suo percorso.
Le mura racchiudevano un’area molto più estesa rispetto alla parte dell’abitato oggi scavata e visitabile.
Lungo il circuito si aprivano quattro porte principali, orientate approssimativamente verso i quattro punti cardinali:
-
Porta Aurea, a nord;
-
Porta Sirena, a est;
-
Porta Giustizia, a sud;
-
Porta Marina, a ovest.
Le porte collegavano la città con il territorio circostante, il mare, le necropoli e le principali vie di comunicazione.
