L’Agorà di Paestum era il centro della vita politica e pubblica dell’antica Poseidonia. Situata nella parte centrale della città greca, occupava un’area molto vasta, di circa 10 ettari, compresa tra il santuario settentrionale e quello meridionale.
Non era soltanto uno spazio aperto, ma un complesso monumentale nel quale si trovavano alcuni degli edifici più importanti per la vita civile e religiosa della città.
Tra questi spiccavano l’Ekklesiasterion, utilizzato per le assemblee dei cittadini, e l’Heroon, probabilmente legato al culto dell’eroe fondatore di Poseidonia.
L’Ekklesiasterion: l’assemblea dei cittadini
Uno dei monumenti più importanti dell’Agorà era l’Ekklesiasterion, costruito intorno al 480-470 a.C.
L’edificio era destinato alle assemblee politiche dei cittadini liberi di Poseidonia. Aveva una forma circolare con gradinate concentriche sulle quali prendevano posto i partecipanti alle riunioni.
Qui i cittadini potevano discutere e prendere decisioni riguardanti la vita politica della città.
L’Ekklesiasterion rappresenta quindi una testimonianza particolarmente importante dell’organizzazione politica della colonia greca.
L’Ekklesiasterion durante il periodo lucano
Quando Poseidonia passò sotto il controllo dei Lucani, alla fine del V secolo a.C., l’Ekklesiasterion continuò a essere utilizzato.
Una delle testimonianze più significative di questa fase è una stele con iscrizione in lingua osca, rinvenuta nell’area dell’edificio e oggi conservata nel Museo Archeologico di Paestum.
Il documento testimonia come alcune strutture e tradizioni della città greca continuarono ad avere importanza anche durante il periodo lucano.
L’Heroon e il culto dell’eroe fondatore
Nella parte orientale dell’Agorà si trova l’Heroon, un piccolo edificio costruito tra la fine del VI e l’inizio del V secolo a.C.
Il monumento viene generalmente interpretato come una tomba simbolica o cenotafio dedicato a un personaggio particolarmente importante per la comunità, forse l’eroe fondatore della città.
All’interno furono ritrovati numerosi oggetti di pregio deposti come offerte, tra cui vasi in bronzo e ceramiche.
L’Heroon aveva quindi soprattutto una funzione religiosa e commemorativa, legata alla memoria delle origini di Poseidonia.
Dall’Agorà greca al Foro romano
La funzione dell’area cambiò profondamente dopo il 273 a.C., quando Roma fondò a Paestum una colonia latina.
Il nuovo assetto politico e amministrativo determinò una trasformazione degli spazi pubblici della città. Una parte dell’antica Agorà venne progressivamente occupata dal Foro romano, che divenne il nuovo centro della vita civile di Paestum.
Alcuni monumenti simbolici della precedente organizzazione politica furono abbandonati o sepolti. L’Ekklesiasterion perse la propria funzione e venne interrato, mentre anche l’Heroon fu ricoperto, pur continuando a essere rispettato come luogo sacro.
La trasformazione dell’Agorà permette quindi di leggere direttamente il passaggio dalla Poseidonia greca e lucana alla Paestum romana.
L’Agorà di Paestum oggi
Oggi l’area dell’antica Agorà conserva le tracce di edifici che raccontano aspetti della vita di Poseidonia molto diversi da quelli rappresentati dai grandi templi.
L’Ekklesiasterion, con le sue gradinate ancora chiaramente riconoscibili, permette di immaginare le assemblee dei cittadini, mentre l’Heroon testimonia il rapporto della comunità con la propria memoria e con le origini della città.
Visitare questa parte dell’area archeologica consente quindi di comprendere che Paestum non era soltanto una città di grandi santuari, ma possedeva anche una complessa organizzazione politica, civile e religiosa.


