La Casa con impluvio di marmo

Questa casa, databile all'età imperiale, è quella che rispecchia meglio l'impianto della tipica abitazione romana di età repubblicana. L'ingresso principale è a sud e dà su un ampio vestibolo da cui si accede all'atrio, dotato al centro di un impluvio di marmo per la raccolta delle acque piovane. Sul lato est si aprono i cubicola, camere da letto dei padroni di casa; al centro del lato nord è il tablinium, sala di rappresentanza. Un passaggio al lato del tablinium portava ad un peristilio, centro della parte riservata della casa.

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la casa con impluvium

I grandi templi sono i monumenti più famosi di Paestum, ma gli scavi delle abitazioni dell'antica Poseidonia permettono di conoscere un aspetto altrettanto importante della città: la vita quotidiana dei suoi abitanti.

Le case si distribuivano negli isolati delimitati dalla rete delle strade e furono più volte costruite, ampliate e trasformate nel corso dei secoli. Sotto gli edifici di epoca romana gli archeologi hanno infatti individuato tracce delle abitazioni greche e lucane precedenti.

Le prime abitazioni di Poseidonia

Le ricerche archeologiche condotte nei quartieri residenziali hanno permesso di raggiungere livelli risalenti al VI secolo a.C., cioè alle prime generazioni di coloni greci che abitarono Poseidonia.

Le case più antiche erano molto diverse dai monumentali templi in pietra costruiti nello stesso periodo.

Gli scavi hanno restituito tracce di edifici realizzati con strutture in legno, pali e mattoni crudi, materiali più semplici e facilmente reperibili.

Questi ritrovamenti sono particolarmente importanti perché permettono di ricostruire la vita quotidiana della città nel periodo della sua fondazione.

Una casa greca tra VI e V secolo a.C.

Uno degli scavi più interessanti ha interessato un'abitazione databile tra la fine del VI e l'inizio del V secolo a.C.

La struttura comprendeva tre ambienti rettangolari. Uno di essi viene interpretato come un possibile cortile, sul quale si affacciavano gli altri due spazi chiusi.

Le fondazioni erano realizzate con grandi blocchi di pietra, mentre le parti superiori dell'edificio potevano essere costruite con materiali più leggeri.

Nelle vicinanze della casa sono state individuate anche strutture sotterranee collegate alle attività quotidiane.

Conservare gli alimenti

Accanto all'abitazione gli archeologi hanno scoperto pozzi e una fossa destinata alla conservazione delle derrate alimentari, datata tra il 525 e il 450 a.C.

La struttura rimase in uso per diversi secoli e, quando perse la propria funzione originaria, venne successivamente riempita con materiali di scarto.

Ritrovamenti di questo tipo sono particolarmente preziosi perché raccontano aspetti della vita antica che difficilmente emergono dai grandi monumenti: la conservazione del cibo, l'organizzazione degli spazi domestici e le attività quotidiane delle famiglie.

Le case durante il periodo lucano

Quando Poseidonia passò sotto il controllo dei Lucani, alla fine del V secolo a.C., gli spazi abitativi continuarono a essere utilizzati e trasformati.

Gli scavi mostrano quindi una successione di differenti fasi edilizie, nelle quali strutture più antiche vennero modificate, sostituite oppure inglobate nelle costruzioni successive.

L'abitato costituisce per questo una testimonianza importante della continuità della città tra il periodo greco e quello lucano.

Le domus della Paestum romana

Una nuova importante trasformazione iniziò dopo la fondazione della colonia latina di Paestum nel 273 a.C.

La città assunse progressivamente caratteristiche romane e anche le abitazioni cambiarono organizzazione.

Negli isolati sono state individuate diverse domus, le abitazioni delle famiglie più agiate. Come in altre città romane, gli ambienti potevano svilupparsi intorno a spazi aperti che fornivano luce e aria alle stanze circostanti.

Uno degli elementi più caratteristici era l'atrium, spesso dotato al centro di un impluvium, una vasca destinata alla raccolta dell'acqua piovana proveniente dal tetto.

Case costruite sopra edifici più antichi

Gli scavi mostrano chiaramente come Paestum sia una città composta da numerosi strati sovrapposti.

In un settore dell'abitato, ad esempio, gli archeologi hanno scoperto che agli inizi del II secolo a.C. una domus romana venne costruita sopra un precedente impianto artigianale con fornaci.

Le nuove stanze modificarono e in parte distrussero le strutture precedenti, inglobandone alcuni elementi.

Queste sovrapposizioni consentono agli archeologi di ricostruire le trasformazioni della città nel corso dei secoli.

La vita quotidiana oltre i grandi templi

Le abitazioni di Paestum sono meno monumentali dei celebri templi, ma sono fondamentali per comprendere la storia della città.

Templi, Foro e Anfiteatro raccontano soprattutto la vita religiosa e pubblica; le case permettono invece di avvicinarsi alla vita quotidiana degli abitanti di Poseidonia e Paestum.

Gli scavi dei quartieri residenziali continuano ancora oggi a fornire nuove informazioni sull'organizzazione delle famiglie, sulle tecniche costruttive, sull'alimentazione e sulle trasformazioni della città dall'epoca greca a quella romana.

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